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Categoria: News3

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Company Imball
mercoledì, 14 Ottobre 2026 / Pubblicato il News3

Mercato pallet EPAL 2026

Mercato pallet EPAL 2026

Cosa sta succedendo a prezzi e disponibilità

Osservatorio Company Imball – Estate 2026

Negli ultimi mesi molte aziende hanno riscontrato una crescente difficoltà nel reperire pallet EPAL usati, accompagnata da un progressivo aumento dei prezzi. Si tratta di una semplice oscillazione stagionale oppure dell’inizio di un nuovo ciclo di mercato? Attraverso l’Osservatorio Company Imball analizziamo i principali segnali che stanno caratterizzando il 2026 e le possibili evoluzioni dei prossimi mesi.

Ogni giorno oltre 650 milioni di pallet EPAL movimentano materie prime e prodotti finiti in tutta Europa. La loro presenza è così abituale che spesso ci si accorge della loro importanza soltanto quando la disponibilità diminuisce e diventa difficile reperirli.

La stagionalità del mercato

In condizioni normali il mercato segue una stagionalità riconoscibile: primi mesi equilibrati, crescita da aprile, picco estivo a luglio e successiva normalizzazione. Negli ultimi anni questa dinamica è stata modificata da pandemia, rincari dell’energia, disponibilità del legname e tensioni logistiche. Anche l’Osservatorio Pallet di Conlegno evidenzia una crescente sensibilità del settore a questi fattori.

Il 2026, pur essendo un anno relativamente equilibrato, ha mostrato una forte pressione tra aprile e luglio. La scarsità ha interessato prima gli EPAL USATI di seconda scelta (B) e successivamente anche quelli di prima scelta (A), con tensioni sui prezzi e difficoltà di approvvigionamento.

Previsioni per il mercato EPAL nei prossimi mesi

Il grafico precedente rappresenta quanto osservato nei primi mesi del 2026. Se il comportamento stagionale dovesse confermarsi, è possibile delineare uno scenario evolutivo coerente con il comportamento stagionale osservato negli ultimi anni.

Leggere l’andamento dell’usato come una semplice conseguenza del prezzo del pallet nuovo non è corretto.

Il mercato del pallet nuovo e quello dell’usato seguono logiche differenti: il nuovo dipende soprattutto dai costi di produzione, mentre l’usato è influenzato dalla disponibilità dei pallet di ritorno e dalla capacità di ricondizionamento.

Questa differenza spiega la maggiore volatilità dell’usato. Per questo motivo non è raro osservare periodi nei quali il prezzo del pallet nuovo rimane relativamente stabile mentre quello dell’usato registra variazioni molto più rapide, oppure viceversa. I due mercati sono collegati, ma non si muovono sempre con la stessa intensità.

In termini pratici, osserviamo il trend dei prezzi che hanno caratterizzato la vendita degli EPAL usati e nuovi gli ultimi anni fino ad oggi.

Dal mercato stabile alla nuova normalità

Osservando l’evoluzione del mercato negli ultimi anni emerge un cambiamento evidente.

Fino al 2020 il sistema EPAL era caratterizzato da oscillazioni relativamente prevedibili, legate soprattutto alla stagionalità della produzione industriale.

Dal 2021 in poi il mercato ha invece iniziato a risentire molto più rapidamente di fattori esterni quali pandemia, tensioni geopolitiche, rincaro dell’energia, disponibilità del legname e dinamiche della logistica internazionale.

Oggi possiamo parlare di una nuova normalità, nella quale la volatilità rimane superiore rispetto al periodo precedente al 2020.

Seguiamo, da ultimo, il trend più completo sulla tensione del mercato che rappresenta al contempo più informazioni come: la disponibilità, i prezzi, la domanda e la criticità delle forniture.

Riconosciamo le tre macro-fasi precedentemente citate attraverso la variazione dei prezzi e leggiamo gli elementi interni ed esterni che hanno caratterizzato ogni modifica sostanziale del comportamento del mercato.

Quali segnali osservare nei prossimi mesi

Nei prossimi mesi l’evoluzione del mercato sarà influenzata principalmente da tre fattori:

  • andamento della produzione industriale europea;
  • disponibilità dei pallet di ritorno nel circuito EPAL;
  • costi del legname, dell’energia e della logistica.

Comprendere in anticipo l’evoluzione del mercato significa poter programmare gli acquisti con maggiore serenità, ridurre il rischio di indisponibilità e contenere l’impatto delle oscillazioni di prezzo. Per questo Company Imball continuerà a pubblicare periodicamente l’Osservatorio EPAL, condividendo con clienti e operatori del settore le principali dinamiche del mercato.

Nota metodologica

Le considerazioni contenute in questo articolo nascono dall’osservazione quotidiana del mercato da parte di Company Imball e sono integrate con dati e informazioni pubblicati da EPAL International, Sistema EPAL Italia (Conlegno) e Osservatorio Pallet. I grafici hanno finalità divulgativa e rappresentano una sintesi qualitativa dell’evoluzione del mercato.

 

 

EPAL 2025
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Alessandro Gatta
mercoledì, 02 Luglio 2025 / Pubblicato il News3

EPAL 2025

📦 Andamento del Mercato EPAL nel 2025: Dinamiche, Fattori e Prospettive

Il 2025 si sta confermando un anno complesso ma strutturalmente solido per il mercato dei pallet EPAL. Dopo una prima parte dell’anno caratterizzata da stabilità relativa, il settore sta entrando in una fase di transizione che porterà — da luglio a dicembre — a variazioni rilevanti nei prezzi, nella disponibilità e nella logistica del prodotto.


🕰️ Gennaio–Giugno 2025: Stabilità con tensioni latenti

Nel primo semestre del 2025, il mercato EPAL ha mantenuto una relativa stabilità:

  • Prezzo medio EPAL nuovo: stabile, meno di 2 € di variazione, sostenuto ma non in crescita.
  • Usato prima scelta: oscillazioni di circa 1 €, con richiesta costante da parte della GDO e settori logistici.
  • Scorte: sufficienti, grazie a buoni livelli di recupero e riparazione nella rete EPAL europea.

Tuttavia, a partire da aprile 2025, sono emersi segnali di pressione:

  • L’aumento del prezzo del legname, con un +15% in aprile rispetto a gennaio, ha inciso direttamente sul costo del pallet nuovo.
  • L’assorbimento di grandi volumi di EPAL da parte di produttori e fornitori dell’Est Europa (soprattutto Romania, Ungheria e Polonia) ha generato tensioni nella disponibilità in Europa occidentale.
  • Il costo del trasporto (stradale e marittimo) ha mostrato una crescita del 6–9% nel primo trimestre, con un’accelerazione da maggio per effetto stagionale e congestione portuale.

🔄 Luglio–Dicembre 2025: Trend di rialzo e pressione sulla disponibilità

🔹 Tendenza stagionale estiva

Storicamente, l’estate porta una crescita fisiologica della domanda di pallet per i settori alimentare e delle bevande, con picchi nelle movimentazioni di acqua, birra e beni stagionali. Quest’anno si prevede:

  • Aumento prezzi pallet nuovi: circa 2 € entro agosto.
  • Stretta sugli EPAL usati di qualità A: domanda forte e scarsità nel mercato secondario.

🔹 Fattori esogeni rilevanti

Oltre alla dinamica stagionale, il mercato è influenzato da variabili geopolitiche e ambientali:

  1. Riduzione del 10% della deforestazione in Slovacchia: ha comportato un minore apporto di legname per uso industriale, aggravando le dinamiche di scarsità nei mercati dell’Europa centrale.
  2. Aumento del costo del legname: alimentato dalla ridotta disponibilità, dalla pressione della domanda e da restrizioni ambientali, con +30% cumulato tra gennaio e luglio 2025.
  3. Rialzo dei costi logistici:
    • Trasporti stradali: incrementi continui (indice IRU Q2 2025: +7% rispetto a Q4 2024).
    • Trasporto marittimo/container: +12–18% tra giugno e agosto per effetto congestione portuale e sovraccarico stagionale.
  4. Saturazione nei Paesi dell’Est: l’Est Europa, da hub di fornitura, si è trasformato in area ad alta domanda interna. Il risultato è un aumento dei prezzi anche all’origine, che si ripercuote su tutta la catena di fornitura EPAL.

📉 Disponibilità e impatti sulla filiera

Nei mesi estivi e autunnali ci si attende un calo della disponibilità di pallet EPAL usati A e nuovi, con impatti diretti su:

  • Tempi di fornitura
  • Costi medi per unità
  • Ricorso a soluzioni temporanee (pallet bianchi, pooling, plastic pallets)

📅 Outlook fino a dicembre 2025

Variazione dei prezzi escluso il trasporto

PeriodoPrezzo EPAL nuovo (€/pz)EPAL usato A (€/pz)DisponibilitàCosti trasporto
Giugno12,50/13,5010/11 €MediaIn crescita
Luglio–Agosto+ 2 € circa+ 1/1,5 €BassaAlti
Settembre– 1 € circa– 1 € possibileMedia-bassaMedio-alti
Ottobre–Dicembre + 0,5 € circa+ 1/1,5 € possibileTesaAlti

✅ Conclusioni e raccomandazioni

Il mercato degli EPAL nel 2025 si muove su equilibri fragili, determinati da fattori stagionali, ambientali e geopolitici. La pressione sulla disponibilità e l’incremento dei costi richiedono una gestione più strategica dell’approvvigionamento:

  • Pianificazione anticipata degli ordini, specie da settembre in poi.
  • Valorizzazione dell’usato A, sempre più ricercato.
  • Collaborazione con riparatori EPAL certificati per assicurarsi continuità di fornitura.
  • Monitoraggio attivo dei trend regionali, in particolare in Est Europa.

La capacità delle aziende di adattarsi a questi cambiamenti determinerà la tenuta delle loro filiere logistiche nei prossimi mesi.

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Alessandro Gatta
martedì, 21 Novembre 2023 / Pubblicato il News3

Leader dei pallet, leader della crescita!

Company Imball srl, commerciante all’ingrosso di pallet, questa mattina è apparsa sulla lista Leader della crescita pubblicata dal Sole 24 ore e curata da Statista!

Nata nel 2018, Company Imball è partita da un apparente modello di business molto semplice, compravendita di pallet e semilavorati in legno.

Il challenge era quello di conquistare l’attenzione e l’interesse dei clienti finali, ovvero le grandi realtà produttive sul territorio allargato europeo partendo dal Nord Italia.

Con l’approccio semplice e trasparente di una impresa familiare, giorno dopo giorno siamo riusciti a dare prova delle aspettative dei nostri clienti promesse e garantite dal nostro lavoro.

Abbiamo affrontato il periodo di crisi attraversato in concomitanza con il periodo legato all’aumento dei prezzi delle materie prime e del legname.

I prezzi dei bancali saliti alle stelle non hanno perturbato l’equilibrio del nostro lavoro che è riuscito a cavalcare il mercato ponendoci come leader dei pallet con offerte più morigerate e a volte, aggiornate settimana dopo settimana.

In seguito, il periodo in cui la domanda dei pallet era superiore all’offerta è terminato. C’è stato il contraccolpo del “tutto pieno e tutto tranquillo”. I nostri clienti però non ci hanno dimenticato e hanno continuato a darci fiducia e prova di buona memoria continuando ad apprezzarci come loro fornitori.

In un mercato come il nostro, dove il prezzo più basso fa da padrone, essere apprezzati per i nostri servizi, la nostra affidabilità e la nostra qualità e trasparenza ci rende orgogliosi perché vuol dire che ci stiamo muovendo bene ed i nostri obiettivi sono stati mantenuti e continueranno ad essere la guida e la direzione del nostro lavoro presente e futuro.

Rivolgiamo ancora un sentito ringraziamento a tutti i nostri clienti che hanno reso possibile di annoverare Company Imball srl in questa prestigiosa lista delle Società Italiane leader della crescita 2024.

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Alessandro Gatta
mercoledì, 06 Settembre 2023 / Pubblicato il News3

Mercato Pallet 2023-24?

Quale sarà l’evoluzione del mercato dei pallet nei prossimi mesi? Leggendo i dati di un anno fa, apparirebbero in discesa, leggendo quelli di due anni fa risulterebbero stabili. Gli esperti, basandosi sui comportamenti annuali di routine prima dei dissesti durante il periodo del Covid erano soliti attendere una fase di richiesta calmierata dei bancali tra settembre e ottobre per poi avere un picco di richiesta per rispondere alle esigenze di mercato del periodo natalizio. Gennaio e Febbraio, sempre prima del Covid, erano altri mesi di calma per poi andare su Marzo e consolidare gli accordi di vendita e acquisto per il resto dell’anno.
Andiamo a vedere su questi ultimi 3 anni come si è mosso il mercato dei pallet. L’analisi è basata sulle fluttuazioni del prezzo delle vendite in COMPANY IMBALL srl degli EPAL 80×120 nuovi ed usati. La chiave di lettura consiste nel leggere l’aumento della richiesta e mancanza di reperibilità quando i prezzi sono più elevati e tranquillità del mercato in generale con la disponibilità anche di recupero dei bancali con i prezzi più bassi.

Andamento dei prezzi dell’EPAL dal 2021 al 2023

Dai grafici, l’EPAL usato di prima e seconda scelta risultano aver sperimentato lo stesso percorso. Il grafico dell’EPAL Nuovo, ha mostrato invece un percorso più sostenuto e caratterizzato da un periodo di forte difficoltà nel reperire il materiale durante il periodo primaverile/estivo del 2021 durante la crisi delle materie prime che non aveva risparmiato neppure il legname…ed i chiodi dei bancali (!).
Come saranno i prossimi mesi? … E’ difficile dirlo. Molto dipenderà dalla ripresa del mercato globale che negli ultimi tempi è apparso un po’ sonnacchioso. Quello che possiamo dire è che al momento il prezzo del bancale EPAL sta riconquistando gli equilibri precedenti la crisi dei rincari durante il Covid, risultando sia per il nuovo che per l’usato di poco superiori ai prezzi del 2020.

analisi mercatobancalicrisi mercato covidpallet 2024
Mercato Italiano del legname 2022
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Alessandro Gatta
mercoledì, 02 Agosto 2023 / Pubblicato il News3

Il mercato italiano del legname 2022

Il mondo della fabbricazione e commercializzazione degli imballaggi e, nel caso nostro più specifico di imballaggi in legno, ha vissuto e sta vivendo ritmi di mercato a volte contrastanti e discontinui.

Esso, come sappiamo, dipende strettamente dalla salute del mercato globale di produzione, trasporto e vendita dei prodotti più disparati che circondano la nostra quotidianità. Se c’è una contrazione del mercato, supermercati che vendono di meno, potere di acquisto ridotto del cittadino, gli imballaggi riducono la produzione. Nel caso di imballaggi in legno riciclabili come l’EPAL soggetti ad interscambio, ci sono addirittura momenti di stasi completa perché attingono anche dagli stock non utilizzati fermi a terra e non impegnati nei bilici per il trasporto.

Ed è in questi momenti che l’analisi dei professionisti del settore si acuisce cercando di capire ancora più in dettaglio le regole che pilotano il proprio mercato.

Abbiamo studiato i dati pubblicati da reportaziende.it e ne abbiamo analizzato la geografia produttiva e commerciale dei due settori principali che trattano la fabbricazione di imballaggi altrimenti catalogati con il codice ANECO rispettivamente 16.24 e 46.73.1.

Per quanto si sarebbe potuto ripulire l’analisi dei dati da qualche dato atipico che ha leggermente influenzato il risultato dell’analisi, la fotografia delle aziende italiane del settore basata sul loro fatturato è stata molto chiara.

Il mondo della fabbricazione italiana di imballaggi in legno, rappresentato da circa 800 fabbricanti, ha veicolato nel 2022 un fatturato totale di circa 3 miliardi di euro e, similarmente, il commercio all’ingrosso di legname in tutte le sue forme, composto da mille aziende italiane, ha sviluppato nel 2022 un fatturato di 3 miliardi e 300 milioni di euro. Si tratta comunque di cifre doppate dal fenomeno della crisi sulle materie prime presentatosi durante il periodo del Covid e che con una certa probabilità verranno calmierate con i risultati che si otterranno nel 2023.

In entrambi i settori del legname, produttivo e commerciale, le prime 3 regioni italiane con il maggior fatturato, in ordine decrescente, sono state la Lombardia, l’Emilia Romagna e il Veneto. Interessante notare però che il fatturato medio più alto sia stato riscontrato nel Friuli Venezia Giulia e nell’Emilia Romagna, in altri termini ciò si traduce con un numero di aziende inferiori presenti nella regione che hanno superato quasi del doppio il fatturato medio lombardo.

75% e 68% rappresentano invece il fatturato dei due settori (fabbricazione e commercializzazione del legname) concentrati nel Nord Italia; la restante percentuale del fatturato se la sono divisa a metà il Centro e il Sud Italia.

Ovviamente il nostro occhio si è soffermato sui numeri di Company Imball srl. Con una certo orgoglio la nostra giovane azienda si è collocata con una crescita del fatturato di circa il 36% nel 2022 nei primi 200 posti delle mille commerciali del legname italiane.

Precisione, qualità e affidabilità…avanti tutta!

pallet 2022
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Alessandro Gatta
venerdì, 06 Maggio 2022 / Pubblicato il News3

Pallet 2022, la situazione del mercato.

Il mercato globale del pallet in legno continua a crescere. Valutato nel 2020 a circa 64 miliardi di US$ (cfr https://marketresearch.biz/ ) tende ad un tasso di crescita annuale del 5% per il prossimo decennio.
Come tutti ben sappiamo, il mercato Europeo è da qualche tempo sotto pressione.
Dopo la marziana esperienza del 2021 che ha visto il mercato del legname e conseguentemente del pallet scatenarsi con comportamenti mai sperimentati nel settore, clienti e fornitori guardano con preoccupazione il proseguimento del 2022.
Sul campo lo abbiamo visto, ed è stato confermato dall’indice dei prezzi del legno pallet CEEB, c’è stato un importante aumento del prezzo delle materie prime e dei tronchi: circa +39% (variazione 2021-T3 rispetto al 2020-T3).
Abbiamo avuto poi nel 2021-T4 e fino agli inizi del 2022-T1, una quiete prima della tempesta successiva che dagli inizi di marzo ha scombussolato di nuovo il mercato.
Le grosse realtà produttrici, con una valida esperienza sulla gestione previsionale, hanno approfittato di questo periodo di calma apparente. Hanno rinforzato la quantità di bancali nei propri magazzini in vista dell’impegnativa stagione primaverile/estiva.


Chi ha cominciato solo adesso a preoccuparsi dello stoccaggio per gestire il clou della stagione estiva, si scontra oltre ai prezzi, che sono saliti già del 30% dall’inizio dell’anno, anche sulla disponibilità del materiale che incomincia a dare i primi segnali di intermittenza.
Gli aumenti continuano ad arrivare e altri indicatori sul terreno cominciano a mettere in evidenza che il contendersi dei bancali con una domanda in aumento e un’offerta costantemente ridotta, non solo per l’Italia ma per tutta l’Europa, non fa che inasprirsi.


Da macro analisi, la Cina sembra aver vietato per i prossimi 100 anni lo sfruttamento delle proprie foreste a discapito di quelle Europee alle quali continua a sottrarre pesantemente il legname nel Centro Europa. Come se non bastasse, la guerra tra Russia e Ukraina ha paralizzato molti fornitori di legname per oltre il 25% del quantitativo globale.

Da analisi sul terreno, i fornitori e trasportatori di prodotti che usano massicciamente i bancali si vedono costretti a fatturare ai propri clienti i pallet stessi che non vengono restituiti. Quando gli importi di queste fatture per i mancati resi dei pallet si trasformano da una normale vendita compensatoria in “pesanti multe” e il cliente finale, arrabbiatissimo, preferisce comunque continuare a pagarle piuttosto che restituire i bancali, a questo punto c’è veramente da preoccuparsi.

Company Imball, in mezzo a questa insolita e purtroppo duratura tempesta economica e logistica continua la propria azione di trasparenza sulle proprie vendite. Non promette miracoli certamente, né li riesce a fare, mantiene alto però la propria professionalità, coerenza e linearità di comportamento in modo da proporre e costruire fin dall’inizio rapporti collaborativi di fornitura chiari per il prodotto regolamentato EPAL, nuovo ed usato, sia con i clienti attuali e sia con quelli nuovi che cercano di allargare il proprio portafoglio fornitori.

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Alessandro Gatta
mercoledì, 24 Novembre 2021 / Pubblicato il News3

Mercato EPAL 2021, un anno difficile

Ci avviciniamo alla pausa natalizia. Company Imball, come altre del settore, ha dovuto affrontare  il mercato 2021 del legname e dei bancali EPAL con un approccio completamente differente dagli anni passati. La crisi scoppiata agli inizi di febbraio 2021 ha visto un aumento dei prezzi del legname costante toccando il suo culmine durante i mesi estivi. Il conseguente ripiego della domanda verso i pallet usati per fronteggiare l’aumento dei prezzi ha generato, e ancora oggi se ne vedono le conseguenze, una penuria del materiale a buon mercato. In questa situazione, il disagio è stato avvertito pesantemente, sia dal lato delle vendite che dal lato acquisti. Ciò ha generato lo sviluppo, dall’una e dall’altra parte, di un portafoglio di fornitura e di clienti più ampio per tamponare la discontinuità di approvigionamento con i tradizionali fornitori e la discontinuità di richieste con i tradizionali clienti.

Il rientro

Dal rientro a settembre, la crisi del legname e con essa dei bancali si è calmata. I prezzi non sono più fluttuanti in ascesa con il ritmo settimanale dei mesi scorsi, ma sono diventati stabili nell’usato malgrado ancora una marcata penuria.

Il bancale EPAL nuovo, dopo il culmine estivo, è ritornato a prezzi più accettabili anche se superiori al periodo precedente la crisi. Anche questo è un segnale di distensione che lascia sperare una ripresa a gennaio più normale.

Durante tutto questo periodo, Company Imball è riuscita ad assicurare a tutti i suoi clienti la fornitura dei materiali richiesti. C’è stato qualche leggero slittamento di data per le consegne, nei momenti più tumultuosi della crisi; è riuscita però a mantenere il controllo delle variazioni di mercato con il massimo della trasparenza e professionalità, gestendo, quando possibile, gli sbalzi repentini dei prezzi a vantaggio di una collaborazione più lineare con il cliente.

La chiusura natalizia

Company Imball chiuderà per il periodo natalizio dal 24 dicembre al 9 gennaio 2022. Gestirà strategicamente una giornata di ritiri e consegne a cavallo tra Natale e Capodanno  per allegerire i problemi di capienza magazzino dei propri clienti che invece dovranno fronteggiare la continuità produttiva e la relativa distribuzione dei propri prodotti. Company Imball ringrazia tutti i suoi clienti e collaboratori per aver condiviso insieme questo anno particolarmente impegnativo e vi dà appuntamento con energie e slancio rinnovati al 2022.

Company Imball pallavolo
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Alessandro Gatta
mercoledì, 28 Luglio 2021 / Pubblicato il News3

Non solo legname…

In occasione del torneo di pallavolo inserito nella più larga dimensione dell’evento sportivo pluridisciplinare estivo serale “Amici del balon” organizzato dal circolo NOI “Il ciliegio” a Bussolengo, Company Imball si è messa in gioco per sostenere la ripresa delle attività sociali post Covid.

Aderendo al sano spirito ludico-sportivo del gruppo di pallavolo DIESEL che immancabilmente si organizza in squadra da oramai 10 anni per partecipare ad altrettante edizioni di questo evento, Tatiana ha rivestito di verde speranza la squadra DIESEL. Rispetto, spirito di squadra e dedizione sono le componenti che Company Imball ha voluto sostenere durante questa parentesi sociale e sportiva di luglio 2021.

BussolengoDieselpallavolosponsor
EPAL in Italia
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Alessandro Gatta
mercoledì, 16 Giugno 2021 / Pubblicato il News3

EPAL in Italia e legname

L’EPAL in Italia è introvabile, il pallet in Italia è introvabile…è  quanto alcune realtà produttive italiane incominciano a dire.  Il valore di un bilico di legname è pressoché raddoppiato; i termini di pagamento vengono sistematicamente ristretti poiché le somme in gioco diventano, a parità di fornitura, molto più impegnative.

La crisi del legname continua e con essa la crisi di tante altre materie prime che non si riesce a mettere a disposizione con la ripartenza del dopo Covid.

Per quanto riguarda il legname e il problema della disponibilità dell’EPAL in Italia, ma anche in tutta Europa, Company Imball è andata la settimana scorsa a toccare con mano la situazione rendendo visita alle maggiori realtà produttive  tra segherie e produttori di bancali nell’Europa dell’ Est.  Si produce al 50% rispetto al periodo prima dell’impatto delle restrizioni anti-COVID. Si esporta tantissimo fuori dall’Europa e in particolare in Cina. Le segherie sono da una parte euforiche perché non hanno mai visto una valorizzazione del materiale trattato così alta; dall’altra parte sono consapevoli che questa situazione sta mettendo in ginocchio la lavorazione del legname interna sia nazionale che europea.

Pragmaticamente ci hanno risposto che servirebbe un intervento politico nazionale per bloccare la situazione attuale e regolamentarla. Cinicamente ci hanno detto che è improbabile che ciò avvenga a livello nazionale in quanto gli interessi economici, anche a livello nazionale, non sono mai stati così proficui. Ci vorrebbe un intervento unanime da parte della Comunità Europea.

Sembrerebbe impensabile oggi sentirsi rispondere dai produttori di legname di provare a richiamare ad inizio 2022 perché tutta la produzione 2021 è già impegnata e venduta…e siamo solo a giugno!

Nello spazio europeo, l’impennata dei prezzi, oramai settimanale per il legname nuovo, sta cercando di equilibrare le disparità della domanda. Germania e Francia acquistano senza difficoltà un bancale EPAL nuovo già a 20,00 €. L’Italia e altri paesi europei  rappresentano il volume maggiore della domanda ma tradizionalmente beneficiano di prezzi molto più bassi. Ed in questo momento è proprio l’Italia che risente maggiormente dell’impennata dei prezzi.

In tutto questo disordine, Company Imball cerca di aggiustare costantemente i parametri a disposizione per assicurare la continuità sull’approvigionamento dei prodotti richiesti dai propri clienti. Ovviamente maggiore riguardo viene dato ai clienti che su base annua favoriscono una collaborazione continuativa e non occasionale, indipendentemente dai volumi richiesti.

Sulla disponibilità minima richiesta da parte dei propri clienti, Company Imball, in cambio di una visibilità più lunga sulla programmazione delle richieste dei propri clienti, equilibra offerta e disponibilità giocando sui prezzi richiesti dai produttori.

Offerte stabili
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Alessandro Gatta
martedì, 20 Aprile 2021 / Pubblicato il News, News3

Offerte stabili ai clienti malgrado la crisi del legname

La crisi del mercato globale del legname continua ad appesantirsi; è quanto in sostanza traspare anche dalle analisi di mercato come quella presentata da Gerd Ebner.

In sostanza, in 6 mesi il prezzo del legname franco segheria ha visto un aumento del 50%. Un ritmo di aumenti che ha trasformato il mercato del legname in un’attività borsistica settimanale se non addirittura giornaliera. E le cause di tutto questo? Nel 2021 il fabbisogno mondiale di segati di conifera supererà la produzione.  I livelli di scorte sono bassi su tutta la filiera, dalle segherie ai commercianti alle imprese trasformatrici mentre Cina, Canada e USA ordinano e acquistano sempre di più. Per esempio, le richieste di legname europeo, attraverso la Germania da parte degli USA, è raddoppiata e così anche il prezzo con cui viene acquistato rispetto all’anno scorso.

L’Europa esporta di più all’estero e ha sempre meno risorse di legname per il fabbisogno interno. A questo si aggiunge anche un aumento cospicuo dei consumi del legname legato all’aumento delle ristrutturazioni e del fai-da-te facilitato dalla pausa forzata del periodo Covid.

Una instabilità crescente legata alla indisponibilità della materia prima fa sì che neanche le imprese trasformatrici possono più basarsi solo sulle loro scorte. L’effetto sta facendo gonfiare una bolla degli ordini del legname e dei loro derivati a cui segue l’impossibilità nell’assicurare la relativa produzione del legname richiesto.

Di fronte a questo scenario, continua lo sforzo da parte di Company Imball nell’assicurare ai propri clienti prezzi calmierati e stabili su un volume di 40 000 EPAL mensili.

crisi legnameofferte stabili
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